Ramstein 1988, la tragedia dimenticata

13.11.2019 22:40

Per puro caso oggi ascoltavo alla radio un giornalista che parlava dei cinque soldati italiani feriti in Iraq e rimpatriati facendo scalo alla base americana di Ramstein. Un attimo dopo, qualcosa mi ha fatto drizzare le antenne è stato il suo commento, che "Ramstein non è solo un gruppo musicale, ma anche una base militare" (guarda caso!).
Mi ha stupito (certo non piacevolmente) questo commento così leggero, perché se si parla di Rammstein si intende "Un gruppo musicale industrial metal tedesco formatosi a Berlino nel 1993 appartenente alla corrente della Neue Deutsche Härte" (cito un pezzetto dalla prima fonte capitata sottomano, Wikipedia).

 

 

Ma poi c'è l'altra Ramstein. Io infatti sono subito tornato con la mente a quel tremendo 28 agosto 1988 in cui un aeroplano delle Frecce Tricolori entrò in collisione con un altro jet della stessa Pattuglia Acrobatica Nazionale. Il resto lo lascio dire al video, che presenta un commento perfettamente esaustivo (ATTENZIONE: IMMAGINI FORTI!): 
 

Accadde che, durante la manovra acrobatica del "Cardioide", si scontrarono i velivoli del Tenente Colonnello Ivo Nutarelli (Pony 10 della formazione), del Tenente Colonnello Mario Naldini (Pony 1 e capo pattuglia) e del capitano Giorgio Alessio (Pony 2). 
Avevo 5 anni, ma ricordo ancora l'immagine dell'MB.339 di Nutarelli in fiamme, che travolge la folla, in una palla di fuoco. Alla fine le vittime furono 70 fra il pubblico, oltre ai 3 piloti. Fra l'altro il tutto accadde in diretta televisiva, ed è difficile spiegare cosa significa vivere una tragedia nel momento stesso in cui accade: per fare un paragone bisognerebbe risalire all'11 settembre del 2001, ma ormai è un evento di una generazione fa...Comunque spero di aver reso l'idea.

Grazie a Dio, drammi del genere sono una eventualità rara, anche grazie all'inasprimento delle norme di sicurezza per queste manifestazioni (gli aerei si esibiscono a una distanza dal pubblico molto maggiore). Più di 30 anni dopo le esibizioni delle Frecce Tricolori godono sempre di grande apprezzamento e di quel tragico giorno non si sente più parlare, se non forse fra gli appassionati. 

Si chiama "andare avanti"? Forse. Ma la linea di confine col "dimenticare" è sottile. Eppure, ancora Wikipedia riporta che il nome del gruppo musicale "fa riferimento alla Ramstein Air Base, in Germania, teatro di un grave incidente aereo nel 1988". Quindi un piccolo spunto per farsi venire un po' di curiosità il giornalista ce l'aveva.
Questo equivoco (del tutto innocente, credo) creato da un giovane che forse nel 1988 non era ancora nato, oltre a classificarmi come giovane ma "residuato" di un'altra epoca, mi conferma in una convinzione: il popolo italiano vive in un "eterno presente" (come diceva Indro Montanelli) che, cioè non ha memoria di quello che lo ha preceduto. Purtroppo stavolta è toccato finire nel dimenticatoio a tre validi piloti e molte altre persone con la sola sfortuna di essersi trovate "nel posto sbagliato, al momento sbagliato". Questo ricordo è per loro.